Quando si parla di sicurezza ambientale nelle basi militari, il pensiero va spesso a contaminazioni chimiche o rischi legati a materiali pericolosi. Tuttavia, uno dei pericoli invisibili e spesso sottovalutati è il gas radon. Questo gas radioattivo naturale, presente nel suolo e nelle rocce, può rappresentare una minaccia seria per la salute del personale militare e civile. Cos'è il Gas Radon?
Il radon è un gas nobile, incolore e inodore, che si forma dal decadimento dell’uranio naturalmente presente nel terreno. In ambienti aperti, si disperde facilmente, ma in ambienti chiusi o sotterranei tende ad accumularsi, raggiungendo livelli potenzialmente pericolosi. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il radon è la seconda causa di tumore ai polmoni dopo il fumo di sigaretta.

Presenza di strutture sotterranee o seminterrate Scarsa ventilazione Terreni ricchi di uranio La valutazione del rischio radon nelle basi militari inizia con un’accurata mappatura delle concentrazioni nelle varie aree. Tra le tecnologie più utilizzate troviamo: Dosimetri passivi per il monitoraggio a lungo termine Rilevatori attivi a ionizzazione, utili per un’analisi continua e dettagliata Analisi geologiche, per individuare zone a potenziale rischio Una volta rilevati livelli critici di radon, è possibile adottare interventi mirati per proteggere il personale: Ventilazione forzata Sigillatura delle fessure Depressurizzazione del suolo La gestione del radon nelle basi militari non è solo un obbligo normativo o tecnico, ma rappresenta un dovere etico verso chi vive e lavora in questi ambienti. Investire in tecnologie moderne, monitoraggi costanti e strategie preventive significa garantire una maggiore sicurezza e qualità della vita per tutto il personale. La consapevolezza sul rischio radon è in crescita, ma è fondamentale continuare a parlarne. Solo con un’azione informata e tempestiva possiamo costruire basi militari più sicure e sostenibili. Giuseppe Abbate
Perché le Basi Militari Sono a Rischio Radon?
Le infrastrutture militari spesso includono bunker, depositi sotterranei, rifugi e centrali operative, tutte strutture a rischio elevato di accumulo di radon. Inoltre, molte basi sorgono in aree remote o geologicamente favorevoli alla presenza di uranio, fattore che incrementa la probabilità di concentrazioni elevate di gas radon.I principali fattori di rischio:
Come Si Valuta la Presenza di Radon nelle Basi Militari?
Strategie di Mitigazione: Come Ridurre il Rischio
Installare impianti che favoriscano il ricambio d’aria e la dispersione del gas.
Sigillare crepe nei pavimenti, muri e nei punti di contatto con il suolo per bloccare l’ingresso del radon.
Applicare tecniche di aspirazione sotto la struttura per intercettare il gas prima che penetri negli ambienti interni.
Conclusione: Un Impegno Etico oltre che Tecnico
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